Presentazione
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La fatica nella storia dell’uomo
La fatica è sinonimo di lavoro e impegno, insieme ad affaticamento e stanchezza. Il suo contrario consiste in forza e vigore ma anche stare con le mani in mano. Nel dizionario di italiano antico la parola affaticare significa ingegnarsi, dedicarsi con impegno a un'attività, sforzarsi di raggiungere un obiettivo. Lungo la storia dell’uomo, la fatica ha sempre sofferto di una incertezza di fondo, oscillando tra definizioni positive e negative. La sua origine è però da ricercarsi nell’ambiziosa e costante tensione dell’essere umano a crescere, a scoprire e ad espandersi. La fatica è sempre stata la spinta creativa nelle scienze e nelle arti, tanto che in molti testi essa veniva descritta in termini di valore, etica, perfezionamento ed elevazione spirituale. Ciò nascondeva indubbiamente una visione appagante del lavoro e, al tempo stesso, una grande fiducia nell’uomo che era in grado di realizzarlo.
Cosa significa, oggi, fare fatica
Di certo è cambiata l’interpretazione del concetto di fatica: nella società ipertecnologica essa è pari a stress, usura fisica e mentale, in alcuni casi depressione. Qualcosa quindi da eliminare, cercando la via più comoda e più facile per ottenere qualcosa. Perché dunque parlare di fatica? Perché, da altre prospettive, scopriamo che il fenomeno è più profondo. Molte persone, nel proprio ambito operativo, hanno fatto della fatica una sfida quotidiana: raggiungere un obiettivo grazie all’impegno dato, trovare il gusto di spendersi in qualcosa che ha richiesto un certo sforzo significa percepire veramente il proprio valore. Ne sono testimonianza diversi mondi: da quello sportivo, dove la fatica, sia fisica che mentale, è un valore e una condizione essenziale per la vittoria, a quello militare, in cui fatica significa assumersi con responsabilità una decisione coraggiosa fino in fondo, a quello spirituale con le sue declinazioni di etica, fede e forza di volontà. Ma c’è anche il mondo aziendale, ricco di testimonianze, spesso silenziose, di persone che sono arrivate al successo grazie alla propria tenacia, perseveranza ed energia.
Fatica positiva
Analizzando da vicino i modi, i tempi, le motivazioni di questi successi ne ricaviamo una lezione di vita: le vittorie vere e durature sono quelle fatte di sostanza, ovvero di studio, impegno e passione, ma anche di sacrificio e disciplina. Riscopriamo così una fatica originaria, elemento archetipo nell’uomo, teso per sua natura al piacere dell’essere libero e al sentirsi realmente costruttore di se stesso per ricavare dal successo la più grande, intima e autentica soddisfazione. Perché una vita che non conosce fatica è una vita che non sa apprezzare, che ha perso il gusto della conquista, dell’osservazione e della conoscenza. Ma guardiamo anche al futuro dove la fatica d’inventare, di essere originali, d’innovare, di gestire il cambiamento significa bucare il rumore di fondo in cui oggi siamo immersi per continuare a cercare, sperimentare, verificare e crescere. Allora sì che la fatica si definirà impegno, lavoro, sforzo ma comprenderà anche ciò che usualmente è dato come contrario, ovvero forza, vigore ed energia.

 

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